Moncalvo, la Città più piccola d'Italia

Un pò di storia
Moncalvo è una graziosissima città medievale di circa 3.000 abitanti, situata in Piemonte; più precisamente nel Basso Monferrato a circa 20 km da Asti e Casale Monferrato, 90 Km da Milano e 60 Km da Torino.
Grazie alla sua posizione da dove domina le valli e le colline circostanti, gode di un clima particolarmente gradevole. Moncalvo è la Città più piccola d’Italia.

Questo angolo del Basso Monferrato, è circondato da storia, borghi dove il tempo sembra essersi fermato, boschi incantevoli e castelli medioevali. E’ facile dimenticare il tempo mentre si segue l’antico tracciato stradale del centro storico, dove troverete chiese e palazzi in stile gotico-rinascimentale e barocco. Ad ogni angolo qualcosa merita attenzione! Scoprire Moncalvo significa riscoprire un’antica comunità dove arte, storia e religiosità sono sopravvissuti fino ad oggi per oltre quattro secoli.

Suggerimenti per una visita
Potete iniziare la passeggiata ispirandovi ad uno dei pannelli illustrativi collocati in diversi punti della città o partire dai resti del Castello, costruzione medievale abbattuta alla fine dell’800 di cui rimangono i possenti bastioni del XII secolo. Nel Medioevo era uno dei più grandi complessi fortificati della zona.
In piazza Carlo Alberto si può ancora ammirare la facciata dell’antica sinagoga, l’unica in Europa che si affaccia sulla piazza principale, testimonianza di una delle più antiche e influenti comunità ebraiche del Piemonte, dietro di essa il ghetto.
Su piazza Garibaldi troviamo l’ottocentesco Teatro Comunale, uno dei teatri storici della regione,  con un forte significato simbolico per la città. Costruito nel 1878 sulla piazza principale, è dotato di platea e di due gallerie, per complessivi oltre 350 posti. È rimasto in disuso per decenni ma attualmente è fruibile dal pubblico grazie a un ricco programma di spettacoli teatrali ed eventi come premiazioni e convegni.
Dalla piazza scendono diversi vicoli e stradine che ci conducono ad angoli pittoreschi, la Via Cissello conduce al Palazzo del Municipio, ex convento delle Orsoline che fu ricostruito nella seconda metà del ‘600 e venduto nel 1883 al Comune dalla famiglia Minoglio.
Proseguendo la strada in discesa verso la Chiesa della Madonna si ammira il Palazzo Testa Fochi, di origine settecentesca, ma con un nucleo del primo ‘500.

A metà strada si possono visitare alcune Chiese: la Chiesa delle Madonne delle Grazie; percorrendo i vicoli storici ( Via della Conciliazione, Via Capello) si arriva in via XX Settembre dove si trova la pregevole Chiesa di Sant’ Antonio: costruita nell’arco di oltre cinquant’anni. Attraversando piazza Romita si scorge la Chiesa di San Francesco che si erge in tutta la sua maestosità: fu costruita in origine ad opera dei Padri francescani. Le strutture (absidi, campanile, sacrestia e chiostro) risalgono al XVI secolo. L’interno conserva notevoli opere pittoriche di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, e della figlia, Orsola.
La Casa detta dei Marchesi di Monferrato o Palazzo Paleologo è un esempio di architettura tardo medievale con le decorazioni in formelle di cotto e il laterizio detto a “testa e croce” all’esterno, all’interno conserva la distribuzione degli ambienti e un prezioso soffitto ligneo intagliato. L’impianto originario consta di tre vani unici, uno per piano, collegati dalla scala situata all’estremità della costruzione, con ingresso su via Testafochi. Non è possibile, tuttavia, pensare che fosse questa la casa borghese dei Marchesi di Monferrato, sia per le troppo ridotte dimensioni sia per la presenza della bottega.
La Casa Lanfrancone, custodisce i resti della principale fase storica moncalvese, di cui rimangono le antiche facciate in Via XX Settembre.

A Moncalvo si rifugiava spesso, stanco della noiosa vita di corte, il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, che al termine di una lunga giornata di caccia amava ristorarsi con un abbondante piatto di bollito misto con le salse, innaffiato da un barbera forte e generoso e il percorso si potrebbe concludere in qualche ristorante ma è quasi d’obbligo la visita alla Bottega del Vino, ospitata in uno dei torrioni trecenteschi del Castello, nella quale si può degustare i vini e ammirare un antico camminamento usato dai soldati e recentemente restaurato.

Per ulteriore informazioni scaricate il file: Breve storia di Moncalvo

Enogastronomia

aperitivo

Manifestazioni

Moncalvo palio

Tempo Libero

Moncalvo palla elastico